Negli ultimi 20 anni, le nostre abitudini alimentari sono profondamente cambiate. Oggi possiamo alimentarci con una grande abbondanza e varietà di cibi, ma l’associazione tra sovralimentazione e sedentarietà ci sta esponendo a malattie gravi quali tumori, malattie dismetaboliche e patologie cardiovascolari. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità almeno 20 milioni di bambini sotto i 5 anni hanno un peso eccessivo per la loro età, tra gli adulti 1,6 miliardi sono in sovrappeso. In Italia 1 italiano su 10 è obeso. Negli ultimi 5 anni si è registrato un aumento d’incidenza del 9 % rispetto ai 5 anni precedenti. La causa principale è da ricercarsi nello squilibrio energetico tra le calorie assunte attraverso l’alimentazione e quelle bruciate attraverso il metabolismo e l’attività fisica.

Spesso l’obesità è secondaria a Disturbi del Comportamento Alimentare come la Bulimia Nervosa e il Disturbo da Alimentazione Incontrollata. Si tratta di patologie gravi in cui la sfera del comportamento alimentare è profondamente alterata da continui episodi di abbuffate compulsive diurne e/o notturne accompagnate da un’intensa sofferenza psicologica.

Il recupero di un corretto stile di vita e il necessario benessere psicologico, è indispensabile per ridurre i rischi di salute. E’ esperienza comune, che spesso la semplice prescrizione dietetica non basta per affrontare tutte le problematiche relative al comportamento alimentare e la gestione del peso corporeo.

Perché così tante persone incontrano difficoltà a perdere peso o a mantenere un peso sano o più semplicemente fanno fatica a gestire la propria alimentazione? Perché sempre più persone non riescono a pianificare all’interno della propria giornata comportamenti orientati al mantenimento della salute psicofisica?

Sicuramente le risposte a queste domande, devono essere ricercate nei tradizionali modelli dietetici, in cui molti aspetti vengono trascurati , come ad esempio il ruolo svolto dall’ambiente e di come questo condiziona le nostre scelte alimentari, e/o quello ancora più importante, esercitato dal cibo sui nostri sistemi di regolazione della fame e della sazietà.

Un altro aspetto spesso trascurato è il ruolo giocato dalle distorte informazioni nutrizionali e dalle mode alimentari.

Anche alcuni modi di pensare, determinano l’adozione di comportamenti alimentari alterati che interferiscono con i normali processi di regolazione fisiologica del peso corporeo.

La prescrizione dietetica tradizionale produce spesso risultati in termini di cambiamento di stili di vita a breve termine e le ricadute sono molto frequenti. Molte persone nel corso della propria vita oscillano più volte con il peso corporeo, nel tentativo di raggiungere un peso sano, ma le continue diete e ricadute determinano la cosiddetta ” sindrome dello yo-yo” costituita da infiniti cicli di tentativi e fallimenti.

Le ripetute oscillazioni del peso corporeo rappresentano un fattore di rischio molto serio per la salute.

L’elemento cardine, la concretezza e l’efficacia dei programmi terapeutici proposti, è quello di evitare un’eccessiva focalizzazione delle cure sul cibo, soprattutto in termini di controllo calorico e nutrizionale, quanto piuttosto nella ristrutturazione degli stili cognitivi e comportamentali disfunzionali inerenti la sfera dello stile di vita e del comportamento alimentare.

Lo scopo finale è quello di riuscire ad introdurre nella vita di coloro che si rivolgono al nostro servizio tutti quei cambiamenti necessari per mantenere il proprio peso nei limiti della normalità.

Grazie ai collaboratori interni, è possibile infatti costruire percorsi integrati mediante la sinergia tra più specialisti, al fine di creare un team di supporto intorno alla persona che risponda, implementando rapidamente percorsi di cura personalizzati.